Spazio6 a Brescia: i giovani artisti della Franciacorta e l’alfabeto graffiti di Verbo
Venerdì 2 marzo 2007 l'atelier Spazio6 di via Luzzago, a Brescia, ospitava un vernissage dedicato ai graffiti, curato da giovani artisti franciacortini, con l'alfabeto dell'artista Verbo.
Nei primi giorni di marzo del 2007 un gruppo di giovani artisti della Franciacorta dava appuntamento al pubblico in città, a Brescia, per una serata dedicata a una forma espressiva spesso discussa ma ormai entrata nei luoghi dell’arte: il graffito. L’occasione era un vernissage all’atelier Spazio6, in via Luzzago, nella zona di via Milano. Rovato.org segnalava l’iniziativa ai propri lettori come un appuntamento da non perdere per chi seguiva la creatività emergente del territorio.
La serata di venerdì 2 marzo in via Luzzago
L’inaugurazione era fissata per venerdì 2 marzo, alle 18.30, negli spazi dell’Atelier Artistico Spazio6, al civico 6/A di via Luzzago. Gli organizzatori erano i giovani artisti franciacortini che animavano lo spazio, e il filo conduttore della serata era il mondo dei graffiti, inteso non come semplice scritta sui muri ma come linguaggio visivo con regole, stili e una lunga tradizione alle spalle.
Al centro dell’esposizione c’era un lavoro preciso: un alfabeto completo realizzato in stile graffiti dall’artista che si firmava con il nome di Verbo. L’idea di un alfabeto, lettera per lettera, richiama una delle basi stesse di questa disciplina, che nasce proprio dal lavoro sulla forma delle lettere, sul loro intreccio e sul colore.
La serata era accompagnata da un aperitivo con il Franciacorta Montenisa, offerto dalla nota azienda vinicola Marchesi Antinori. Un dettaglio che legava l’evento cittadino alla terra di provenienza dei suoi protagonisti, cioè le colline tra Rovato, il Monte Orfano e il lago d’Iseo.
Perché contava per la Franciacorta
Per un giornale locale come Rovato.org, la notizia aveva un valore che andava oltre la singola mostra. Raccontava di una generazione di giovani della Franciacorta che cercava spazi propri per esporre, sperimentare e farsi conoscere, scegliendo di farlo anche fuori dai confini dei propri paesi, nel capoluogo di provincia.
La Franciacorta è conosciuta soprattutto per il vino e per i suoi borghi, ma il territorio, compreso tra Brescia e il Sebino, ha sempre avuto anche una vivace vita culturale fatta di associazioni, biblioteche, gruppi musicali e artisti. Iniziative come quella di Spazio6 mostravano un volto meno istituzionale di questa realtà, legato alle arti di strada e ai linguaggi contemporanei.
Il graffito come linguaggio artistico
Il graffito, nato nelle grandi città come segno spontaneo, nel tempo è stato accolto anche in gallerie e atelier, dove viene presentato su tela, pannelli o supporti mobili. Un alfabeto in questo stile permette di osservare da vicino la cura per il tratto, per le proporzioni e per i colori che sta dietro a ogni lettera. È anche un modo per avvicinare il pubblico a un’arte che spesso si incontra solo di sfuggita, lungo i muri delle periferie o delle ferrovie.
Il legame con il vino del territorio
La scelta di accompagnare la serata con un Franciacorta non era casuale. Il vino a denominazione d’origine prodotto in queste colline è da anni un biglietto da visita dell’intero territorio, e chi vuole approfondire può leggere la scheda sulla denominazione del Franciacorta o il racconto delle cantine di Franciacorta e del buon bere.
Informazioni per il pubblico
All’epoca gli organizzatori mettevano a disposizione un recapito telefonico, un indirizzo di posta elettronica e un sito internet dell’atelier per chi desiderava avere maggiori dettagli sulla mostra e sulle attività dello spazio. La segnalazione, pubblicata nella sezione dedicata alle iniziative inviate dai lettori, rientrava nell’attenzione costante di Rovato.org per gli appuntamenti culturali che coinvolgevano persone e realtà del territorio.
Altre iniziative di questo genere, tra mostre, concerti e incontri, si possono ritrovare nella sezione dedicata alla cultura a Rovato e in Franciacorta.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 1 marzo 2007 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
