Consiglio comunale di Rovato: via libera a bilancio e opere, scontro su Bonfadina, Plis e Leone

Seduta fiume in consiglio comunale a Rovato: approvati bilancio 2009 e programma triennale delle opere pubbliche, mentre le interrogazioni accendono il confronto su cava Bonfadina, Plis della Macogna e bollettino comunale.

Francesca Zanola Di Francesca Zanola
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Consiglio comunale di Rovato: via libera a bilancio e opere, scontro su Bonfadina, Plis e Leone
Fonte: Wikimedia Commons. Autore: Syrio. Licenza: CC BY-SA 4.0.

Seduta fiume, lunedì 23 febbraio 2009, per il consiglio comunale di Rovato: quindici punti all’ordine del giorno, lavori aperti alle 21 e chiusi dopo l’una di notte. La maggioranza ha ottenuto l’approvazione del bilancio 2009 e del programma triennale delle opere pubbliche, mentre la parte riservata a interrogazioni, mozioni e interpellanze ha acceso il confronto fra i gruppi su tre fronti: la cava Bonfadina, il Plis della Macogna e i contenuti del bollettino comunale “Il Leone”.

Bilancio 2009 e programma delle opere pubbliche

Il primo blocco della serata riguardava gli strumenti che reggono la vita amministrativa del Comune: il programma triennale delle opere pubbliche 2009/2011, l’elenco annuale dei lavori previsti per il 2009 e il bilancio di previsione. Il consiglio li ha approvati. Sono i documenti con cui un’amministrazione decide quanto spendere, per che cosa e con quali tempi, e senza i quali cantieri e servizi resterebbero fermi.

Fra le opere messe in calendario per il 2009 figuravano:

  • l’ampliamento dei cimiteri del Duomo e del capoluogo, per 200mila euro;
  • interventi sull’illuminazione pubblica, compresa la sostituzione dei punti luce di corso Bonomelli, per 150mila euro complessivi, di cui 70mila spesi nel 2009;
  • l’ultima tranche di finanziamento per la biblioteca di Casa Rovati, pari a un milione e 50mila euro fra oneri residui del 2008 e un mutuo di 200mila euro previsto nel 2009.

Il consiglio ha inoltre confermato le aliquote dell’addizionale Irpef e dell’Ici e ha dato il via libera alle modifiche delle tariffe sui rifiuti.

Cava Bonfadina: il confronto sulle responsabilità

Come spesso accade, la parte più politica della seduta è stata anche la più vivace. Il primo scontro ha visto contrapposti Fogliata (Forza Italia) e Bergomi (Rovato Civica) sull’origine della vicenda della cava Bonfadina e sulle relative responsabilità. Fogliata ha richiamato le scelte compiute a metà degli anni Novanta dalla giunta provinciale guidata da Lepidi, di centrosinistra, e dal Comune di Cazzago. Bergomi ha invece sottolineato il ruolo delle giunte Cavalli e della Regione, entrambe di centrodestra. Due letture opposte dello stesso dossier, ciascuna sostenuta da chi l’ha esposta in aula.

Il Plis della Macogna e il caso del pullman

Altro tema ambientale, altro scontro. Danesi (Forza Italia) ha accusato Bergomi di aver travisato le sue parole e le ragioni del suo voto contrario all’istituzione del Plis della Macogna. “Sono contro la discarica”, ha precisato Danesi, spiegando però di temere che il parco avrebbe tolto libertà di scelta su un’area che considerava fra le più produttive dal punto di vista agricolo, lasciando il potere decisionale agli ambientalisti. Il Plis, parco locale di interesse sovracomunale, è lo strumento previsto in Lombardia con cui più Comuni possono proteggere insieme aree agricole e naturali di pregio.

Toni accesi anche fra Danesi e l’assessore Baruffi. Il consigliere ha chiesto se il Comune avesse pagato il pullman con cui alcuni residenti del Duomo erano andati a visitare un depuratore consortile in Lombardia. Baruffi ha replicato con decisione che il viaggio non era stato pagato dall’amministrazione.

Il bollettino “Il Leone” e i contributi alle associazioni

L’ultimo fronte è stato aperto dagli spazi autogestiti da RdL e da Rovato Civica nell’ultimo numero del bollettino comunale. Capoferri (An) ha chiesto pubbliche scuse alla maggioranza: a suo giudizio, in uno di quegli spazi si era alluso a un’analogia fra il no dell’opposizione alla caserma della Guardia di Finanza e i comportamenti riscontrati nei territori segnati dalla criminalità organizzata.

La richiesta ha provocato la reazione di Berardi e soprattutto del sindaco Cottinelli, che ha contestato quanto scritto da RdL sui contributi alle associazioni. Secondo RdL, nel 2008 il Comune avrebbe versato a Idell circa 39mila euro, in parte per restaurare la sede dell’associazione sul Monte Orfano, in territorio di Coccaglio. Il sindaco ha respinto la ricostruzione: quei fondi, ha spiegato, sarebbero serviti a sistemare l’area comunale di via Vantini che ospita la Sala della Musica, gestita in convenzione con Idell ma interamente di proprietà del Comune. In chiusura Conter ha replicato annunciando manifesti con l’elenco di tutti i contributi erogati dal Comune alle associazioni.

Perché la seduta contava per Rovato

La serata ha condensato i grandi temi di quella stagione amministrativa: da un lato le scelte di spesa che toccano la vita quotidiana, dai cimiteri all’illuminazione fino alla nuova biblioteca; dall’altro le questioni ambientali legate alle cave della pianura fra Rovato e Cazzago. Per seguire gli sviluppi del dibattito in aula si può consultare la sezione dedicata alla politica rovatese e il resoconto del terzo consiglio comunale dell’amministrazione Cottinelli.

Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 25 febbraio 2009 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.