Rovato, Cottinelli giura per il secondo mandato. Rovato delle Libertà diserta e chiede il riconteggio
Primo consiglio comunale dopo il voto del 2007: il sindaco riceveva la fascia tricolore davanti a circa 150 cittadini, mentre la minoranza restava fuori in attesa del riconteggio delle schede.
Nel giugno 2007, a pochi giorni dalle elezioni amministrative, Andrea Cottinelli avviava ufficialmente il suo secondo mandato da sindaco di Rovato. Nella prima seduta del nuovo consiglio comunale il primo cittadino pronunciava il giuramento di rispetto della Costituzione e riceveva la fascia tricolore dal segretario comunale Maurizio Ricci. Circa 150 rovatesi assistevano alla cerimonia, mentre i banchi dell’opposizione restavano vuoti.
La maggioranza in aula, la minoranza assente
In aula erano presenti i 13 consiglieri di Rovato Civica, che confermavano Luciana Buffoli come capogruppo. Per la commissione elettorale venivano indicati Antonio Niglia e Claudio Vaccarezza, con Resi Berardi come supplente. Assenti, invece, i sette consiglieri di minoranza di Rovato delle Libertà, che avevano affidato la propria posizione a un comunicato letto dal segretario comunale prima dell’inizio dei lavori.
Nel testo, firmato da Alessandro Conter a nome dei consiglieri Manenti, Toscani, Fogliata, Danesi, Rossi e Capoferri, la lista spiegava che l’astensione era legata alla richiesta di riconteggio delle schede, formalizzata nelle sedi competenti. Per la minoranza si trattava di un atto dovuto verso il proprio elettorato, utile a chiudere la campagna con la certezza di aver fatto tutto il necessario; in attesa delle verifiche, la scelta dichiarata era quella del silenzio.
Il ricorso su schede bianche e nulle
Dagli esponenti della Casa delle Libertà non arrivavano altri commenti, e i dettagli dell’iniziativa restavano incerti. Secondo quanto risultava a Rovato.org, il ricorso sarebbe stato presentato attraverso la Corte d’Appello di Brescia e avrebbe riguardato le 40 schede bianche e le 98 nulle, su un totale di 9.175 votanti. Il dato andava letto alla luce dello scarto finale fra i due schieramenti: appena sette voti, come ricordava lo stesso sindaco.
In una competizione decisa da un margine così ridotto, ogni scheda poteva pesare. Il riconteggio delle schede bianche e nulle è uno degli strumenti con cui, nelle elezioni comunali, si verifica che l’attribuzione dei voti sia stata corretta; la decisione sull’esito spetta agli organi competenti, non alle parti in causa.
Le prime scelte del sindaco e le parole sul programma
Nonostante il clima teso, Cottinelli procedeva con i passaggi necessari a far partire la macchina amministrativa. Venivano istituite quattro commissioni: Gestione del territorio, Rapporti istituzionali e sicurezza, Servizi alla persona e una commissione dedicata alle frazioni, segno dell’attenzione verso le località del territorio comunale come Lodetto, San Giorgio e Sant’Andrea.
Il sindaco spiegava che il programma di mandato coincideva con quello della campagna elettorale: continuità su alcune scelte avviate in passato e sette nuove idee per il paese. Commentando lo scarto di sette voti, sottolineava che Rovato Civica poteva vincere solo restando unita, e contrapponeva lo stile dell’amministrazione locale ai toni della politica nazionale.
Fra il pubblico c’erano anche alcuni candidati non eletti della Casa delle Libertà e diversi esponenti di Rovato Futura, fra cui Giovanni Ghidini, Ettore Maranesi e Vittore Martinelli. Quest’ultimo, interpellato sulla vicenda della sua espulsione, dichiarava di non aver ricevuto alcuna comunicazione e auspicava chiarezza da Forza Italia, aggiungendo che altri movimenti esterni alla coalizione si erano detti disponibili al confronto con Rovato Futura, lista che intendeva proseguire la propria attività politica in paese.
La contesa sul voto non si sarebbe chiusa in quella serata: la vicenda sarebbe proseguita fino al ricorso al TAR e alla verifica delle schede in Prefettura. Le sedute successive sono raccontate nell’articolo sul terzo consiglio comunale dell’amministrazione Cottinelli e nella sezione dedicata alla politica rovatese.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 7 giugno 2007 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
