Fase 2 a Rovato: il 4 maggio 2020 si riparte dal mercato del lunedì al Foro Boario
Dopo quasi due mesi di stop, il mercato tornava in piazza Garibaldi con i soli banchi alimentari, distanziamento, mascherine, guanti e accessi controllati. Le regole del nuovo modulo e dell'ordinanza regionale.
Lunedì 4 maggio 2020, primo giorno della cosiddetta fase 2 dell’emergenza Covid, Rovato ripartiva da uno dei suoi simboli: il mercato del lunedì. I banchi tornavano sotto il Foro Boario di piazza Garibaldi dopo un’interruzione cominciata all’inizio di marzo. Si trattava però di una ripresa parziale e con regole rigide, pensate per evitare assembramenti e contagi.
Un mercato con regole nuove
Potevano riaprire soltanto i banchi alimentari. Gli altri ambulanti dovevano attendere ulteriori disposizioni. Per chi faceva la spesa erano obbligatori il distanziamento, la mascherina e i guanti, mentre l’accesso all’area era controllato in modo da limitare il numero di persone presenti nello stesso momento.
L’ultimo mercato si era tenuto il 9 marzo, alla vigilia delle misure che avrebbero chiuso in casa l’intero Paese. Per quasi due mesi il Foro Boario era rimasto vuoto il lunedì mattina, un’immagine insolita per una città abituata da generazioni a quel rito settimanale.
Una tradizione antichissima
Il mercato di Rovato, secondo la tradizione richiamata da Rovato.org, risalirebbe almeno al periodo longobardo. Nel corso dei secoli è diventato uno dei più noti della provincia di Brescia, capace di richiamare compratori anche dai comuni vicini della Franciacorta e della bassa. La sua storia è raccontata nella pagina dedicata a uomini, tempi e luoghi del mercato del lunedì.
Il ritorno, anche limitato, del mercato aveva quindi un valore che andava oltre la spesa: per molti rovatesi era il primo luogo pubblico della città che tornava a vivere dopo settimane di strade e piazze vuote.
Le regole della fase 2
Il nuovo modulo di autocertificazione
Con l’avvio della fase 2 il Ministero dell’Interno aveva diffuso un nuovo modulo di autocertificazione per gli spostamenti, che restavano consentiti solo per motivi precisi come lavoro, salute, necessità e, da quel momento, anche le visite ai congiunti. Rovato.org segnalava il nuovo modello ai lettori, ricordando che andava compilato e portato con sé in caso di controlli.
L’ordinanza della Regione Lombardia
In parallelo la Regione Lombardia aveva emanato un’ordinanza valida dal 4 al 17 maggio 2020, che precisava a livello regionale le regole da seguire nelle due settimane successive. In Lombardia, fra le altre cose, l’uso della mascherina o di un’altra protezione per naso e bocca era richiesto ogni volta che si usciva di casa.
Rovato nel pieno dell’emergenza
La Lombardia era stata la regione italiana più colpita dalla prima ondata della pandemia, e l’ovest bresciano non faceva eccezione. Nelle settimane precedenti Rovato.org aveva seguito l’andamento dei contagi in città, come nell’articolo in cui Rovato superava gli 800 casi. La riapertura del mercato era quindi accolta con prudenza: un primo segnale di ritorno alla normalità, ma dentro limiti stretti.
Per i commercianti ambulanti, rimasti fermi per settimane, la ripresa era un passo importante anche dal punto di vista economico. Per i rovatesi, tornare al Foro Boario il lunedì mattina significava ritrovare un’abitudine che scandisce da sempre la settimana della città, pur con mascherine, file ordinate e spesa veloce. La fonte originale non riportava dati sull’affluenza di quella prima giornata. Le altre notizie di quel periodo si trovano nella sezione cronaca.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 4 maggio 2020 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
