Giro d’Italia 2017, le voci su una cronometro dei vini in Franciacorta
A un mese dalla presentazione ufficiale del percorso, i siti di ciclismo indicavano la Franciacorta, Rovato compresa, come possibile sede della cronometro dedicata al vino. Nessuna conferma da Rcs.
A settembre 2016 il percorso del Giro d’Italia 2017 non era ancora stato svelato: le tappe ufficiali sarebbero state presentate soltanto il 25 ottobre. Nel frattempo, però, nel mondo del ciclismo circolavano indiscrezioni che riguardavano da vicino il nostro territorio. Secondo diversi siti specializzati, l’edizione 2017 avrebbe potuto ospitare una nuova cronometro dei vini, e questa volta il palcoscenico sarebbe stato la Franciacorta, con Rovato tra le località citate. Un’ipotesi suggestiva, che all’epoca restava tale in assenza di conferme ufficiali.
Che cosa si diceva in quei giorni
L’organizzazione della corsa rosa, che fa capo a Rcs e alla Gazzetta dello Sport, manteneva il massimo riserbo: nessuna conferma e nessuna smentita. Nei siti dedicati al ciclismo, invece, l’area franciacortina veniva indicata come la candidata più forte, in pole position, per ospitare la prova contro il tempo legata al vino.
L’idea si inseriva in una tradizione recente della corsa. Negli anni precedenti il Giro aveva già proposto cronometro dedicate a celebri territori vinicoli italiani: il Chianti, il Barolo e il Prosecco. La Franciacorta, terra delle bollicine bresciane, sarebbe stata dunque il naturale proseguimento di questo filone, con la speranza che una conferma potesse arrivare a breve.
Le prime certezze sul Giro 2017
Al momento della pubblicazione, le uniche tappe note erano le prime tre, previste in Sardegna:
- venerdì 5 maggio, Alghero Olbia, 203 chilometri;
- sabato 6 maggio, Olbia Tortolì, 208 chilometri;
- domenica 7 maggio, Tortolì Cagliari, 148 chilometri, frazione adatta ai velocisti.
Dopo la partenza dall’isola, la corsa si sarebbe spostata verso il Sud Italia. L’intenzione degli organizzatori, secondo quanto trapelava, era quella di toccare tutte le regioni italiane, con un gran finale sulle montagne delle Dolomiti. In questo disegno trovava spazio, forse, anche il passaggio della cronometro nelle terre del vino bresciano.
Perché la Franciacorta era una candidata credibile
La Franciacorta è la zona collinare compresa tra il lago d’Iseo e Brescia, nota per il vino spumante prodotto con il metodo classico e tutelato dalla denominazione di origine controllata e garantita. Rovato, che ne è il centro più popoloso, si trova sul margine meridionale dell’area, ai piedi del Monte Orfano. Un territorio di vigneti, cantine e piccoli borghi, collegato da strade che si prestano bene alle riprese televisive e al racconto di un paesaggio.
Una tappa a cronometro, in cui i corridori partono uno alla volta e sfidano il tempo, offre inoltre una vetrina prolungata ai luoghi attraversati. Per un territorio che vive anche di enoturismo, l’ipotesi di ospitare il Giro rappresentava quindi un’occasione di visibilità notevole, e per questo le indiscrezioni erano seguite con attenzione da appassionati di ciclismo e operatori del settore.
Va ricordato che, al momento della pubblicazione, si trattava soltanto di voci raccolte dalla stampa specializzata. Il quadro definitivo sarebbe arrivato con la presentazione ufficiale di fine ottobre, quando gli organizzatori avrebbero illustrato tappa per tappa il disegno della corsa, chiarendo se la Franciacorta e Rovato vi avrebbero trovato posto.
Chi vuole conoscere meglio questa terra può leggere la storia della denominazione Franciacorta, scoprire le cantine della zona e la cultura del buon bere oppure sfogliare gli altri articoli dedicati alla Franciacorta.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 23 settembre 2016 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
