Ricorso al TAR sul voto di Rovato: in Prefettura la verifica delle schede, le prime indiscrezioni
Una giornata di verifiche a Brescia sulle schede contestate delle comunali 2007: secondo le voci della serata le 17 schede del seggio 5 sarebbero state ritrovate. Conter e Cottinelli restavano in silenzio.
Il 9 gennaio 2008 la Prefettura di Brescia ospitava l’istruttoria disposta nell’ambito del ricorso al TAR sulle elezioni comunali di Rovato del maggio 2007. Al centro c’erano 19 schede contestate, 10 da Rovato Civica e 9 da Rovato delle Libertà, insieme a un voto ritenuto anomalo e ai verbali giudicati incompleti del seggio 5. Rovato.org seguiva la giornata con aggiornamenti successivi, basati in gran parte su indiscrezioni da prendere con cautela.
La mattina e il primo pomeriggio: voci contrastanti
Le operazioni erano iniziate alle 10. Verso le 15 arrivavano le prime voci, di segno opposto: da una parte c’era chi dava già per certo l’arrivo del candidato di Rovato delle Libertà, Alessandro Conter, alla guida del Municipio di via Lamarmora; dall’altra alcune indiscrezioni indicavano che la questione più delicata del ricorso sarebbe stata risolta a favore di Rovato Civica, la lista del sindaco Andrea Cottinelli.
Il punto più rilevante riguardava 17 schede che, secondo Rovato delle Libertà, non risultavano dal confronto dei verbali del seggio 5. Stando alle voci del pomeriggio, quelle schede sarebbero invece state trovate. Anche la preferenza al centro del cosiddetto voto anomalo sarebbe stata rintracciata fra i votanti: l’errore, secondo quanto trapelava, riguarderebbe il numero della tessera elettorale, trascritto in modo non corretto. Un vizio formale di un certo peso, ma che difficilmente avrebbe potuto portare a ripetere il voto.
Le stesse fonti descrivevano una seduta molto tesa, con scontri anche duri fra gli avvocati delle due liste e il funzionario della Prefettura costretto più volte a richiamare le parti all’ordine.
Il pomeriggio: la verifica delle 19 schede
Alle 16.20 sembrava conclusa la parte dell’istruttoria dedicata agli eventuali errori formali, e alle 16.30 cominciava l’esame delle 19 schede contestate. Intorno alle 19.40 la lunga giornata si chiudeva. Secondo le indiscrezioni raccolte, sarebbero state individuate tutte e 10 le schede indicate da Rovato Civica e 8 delle 9 segnalate da Rovato delle Libertà, per un totale di 18. La relazione del prefetto e le schede venivano quindi trasmesse al TAR, cui spettava la decisione.
Il silenzio dei contendenti
In serata entrambi i protagonisti mantenevano uno stretto riserbo. Conter, promotore del ricorso, contattato da Rovato.org, spiegava di voler restare in silenzio perché la fase era ancora istruttoria e per rispetto verso il giudice che doveva pronunciarsi. Nessun commento arrivava nemmeno da Cottinelli.
Come leggere quella giornata
Il TAR, tribunale amministrativo regionale, è l’organo che giudica i ricorsi contro gli atti della pubblica amministrazione, comprese le operazioni elettorali dei comuni. In casi come questo il giudice può chiedere alla Prefettura di verificare materiali e verbali, ma la valutazione finale resta sua. Le notizie della giornata, come sottolineava lo stesso Rovato.org, erano indiscrezioni e andavano trattate al condizionale in attesa delle comunicazioni ufficiali.
La vicenda risaliva alle settimane successive al voto, quando Rovato delle Libertà aveva disertato il primo consiglio comunale chiedendo il riconteggio, come raccontato nell’articolo sull’insediamento di Cottinelli e la richiesta di riconteggio. Il seguito dell’attività del consiglio si legge nel resoconto del terzo consiglio comunale dell’amministrazione Cottinelli e, più in generale, nella sezione sulla politica a Rovato.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 9 gennaio 2008 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
