Scuola Ricchino di Rovato: dal 29 aprile al 27 maggio 2014 il corso di storia dell’arte Centoquadri
Cinque martedì al Foro Boario con il relatore Alessandro Vezzoli per leggere dipinti, affreschi e sculture attraverso grandi temi, mentre la scuola d'arti e mestieri preparava la mostra di fine anno.
Nella primavera del 2014 la scuola d’arti e mestieri Francesco Ricchino di Rovato annunciò, con un comunicato pubblicato da Rovato.org, una nuova proposta aperta alla cittadinanza: Centoquadri, un corso di storia dell’arte in cinque incontri, dal 29 aprile al 27 maggio, ospitato nella Sala civica del Foro Boario. Relatore degli appuntamenti era il dottor Alessandro Vezzoli.
Una scuola che guarda oltre le sue aule
La Ricchino, con sede in via Spalenza 27, è da tempo uno dei punti di riferimento della formazione artistica e artigianale a Rovato. Nel periodo in cui uscì il comunicato, allievi e docenti stavano lavorando con i loro coordinatori al tradizionale appuntamento di fine anno scolastico: una mostra aperta al pubblico, accompagnata da dimostrazioni pratiche, incontri e momenti conviviali dedicati all’arte, al lavoro e al sociale.
Già prima di quell’evento, però, la scuola volle offrire a cittadini e appassionati un’occasione di approfondimento. Pur essendo organizzato dalla Ricchino, il corso non si svolgeva nella sede di via Spalenza ma in uno spazio civico della città, scelta che lo rendeva facilmente accessibile a un pubblico più ampio di quello degli iscritti.
Il metodo di Centoquadri
L’idea alla base del ciclo era raccontare, in cinque martedì, alcuni dei modi in cui l’uomo ha rappresentato se stesso e il mondo attraverso le arti figurative. Le grandi stagioni della storia dell’arte, dal Rinascimento all’Impressionismo, dal Barocco alle avanguardie, sarebbero servite soltanto come riferimenti, senza seguire un percorso cronologico tradizionale.
Il corso proponeva infatti di tagliare la storia dell’arte in verticale, osservando dipinti, affreschi e sculture di epoche diverse accostati secondo un tema comune. Un approccio che permette di cogliere continuità e differenze nel modo di affrontare lo stesso soggetto a distanza di secoli.
I cinque temi
- l’anima e il volto;
- padri, madri, figli;
- le forme del corpo;
- la natura;
- la festa e la guerra.
Ognuno dei temi apriva un campo di osservazione molto ampio: il ritratto e l’espressione dell’interiorità, i legami familiari, la rappresentazione del corpo umano, il paesaggio e il mondo naturale, e infine i momenti collettivi della celebrazione e del conflitto.
Il Foro Boario e la vita culturale cittadina
La Sala civica del Foro Boario è uno degli spazi che Rovato mette a disposizione per incontri, conferenze e iniziative culturali. Portare lì un corso di storia dell’arte significava inserirlo nel calendario cittadino, accanto alle altre proposte rivolte a un pubblico adulto e curioso.
Per la Ricchino, Centoquadri rappresentava un’estensione naturale della propria attività: una scuola che forma alle arti applicate e ai mestieri trova nella storia dell’arte un patrimonio di riferimento per i propri allievi e, allo stesso tempo, un terreno di dialogo con la comunità.
Negli anni la scuola ha moltiplicato iniziative di questo tipo, dalle feste di fine anno come il Natale d’arti e di mestieri ai nuovi percorsi formativi come il corso di liuteria. Nello stesso 2014, a fine maggio, prese avvio anche la mostra Il volto dell’anima a Palazzo Sonzogni.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 28 aprile 2014 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
