Elezioni 2012 a Rovato: nasce Rovato Ok, progetto liberale e moderato presentato il 4 febbraio
Verso le comunali 2012 un gruppo di cittadini di varia provenienza lanciava Rovato Ok, proposta liberale e moderata incentrata su territorio, commercio e sicurezza. Presentazione in piazza Palestro.
Nel gennaio 2012, mentre a Rovato si preparavano le elezioni amministrative della primavera, l’area liberale e moderata continuava a muoversi. Rovato.org pubblicò il comunicato con cui un nuovo soggetto, Rovato Ok, annunciava la propria nascita: un gruppo di cittadini di diversa estrazione politica, sociale e professionale che si diceva pronto a contribuire a una proposta amministrativa per la città. La presentazione ufficiale era fissata per sabato 4 febbraio, alle 17, in piazza Palestro.
Le premesse: crisi economica e conti dei Comuni
Il documento partiva dal contesto nazionale. Secondo i promotori, la crisi economica e sociale e le riforme allora in discussione rischiavano di aggravare le difficoltà dei Comuni, con la prevista riduzione a zero dei trasferimenti statali che la nuova imposta municipale, l’IMU introdotta al posto dell’ICI, avrebbe faticato a compensare. Da qui l’appello a una responsabilità diffusa e a una competenza amministrativa ritenuta indispensabile per mantenere gli impegni presi con i cittadini.
Il passaggio dall’ICI all’IMU, tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012, fu in effetti uno dei temi centrali del dibattito locale in tutta Italia, perché incideva direttamente sulle entrate dei bilanci comunali e sulle scelte che le future amministrazioni avrebbero dovuto compiere.
Le priorità indicate da Rovato Ok
Il gruppo rivendicava una proposta concreta, lontana dalle promesse elettorali facili. Tra i punti fermi elencati nel comunicato figuravano:
- la valorizzazione del territorio, anche con eventi pubblici a sostegno del rilancio del commercio;
- la sicurezza dei cittadini, con l’obiettivo dichiarato di rendere Rovato accogliente per gli onesti e ostile a chi delinque;
- la ricerca di sprechi e privilegi nella spesa pubblica;
- l’attenzione ai giovani, ai cittadini più bisognosi e agli anziani.
Rovato Ok si definiva più un progetto di ampio respiro che una semplice lista. Nelle intenzioni dei promotori non voleva cavalcare il diffuso rifiuto della politica, ma dialogare con chi si riconosceva nei valori liberali e moderati e, prima ancora, con chi aveva a cuore il proprio paese. Il comunicato insisteva sulla necessità di amministratori capaci di guardare oltre il breve periodo, consapevoli che le scelte del presente avrebbero vincolato anche le generazioni successive.
Un appello ai cittadini
Il testo si chiudeva con un invito rivolto ai rovatesi che ritenevano di poter arricchire la proposta con le proprie idee. I promotori sostenevano che fosse finito il tempo degli amministratori carismatici ma poco competenti e delle barricate ideologiche, e chiedevano condivisione, concretezza e sincerità nel descrivere ai cittadini la reale situazione del Comune. Si trattava, naturalmente, delle posizioni espresse dal gruppo nel proprio comunicato, riportate da Rovato.org nell’ambito di una serie di interventi delle diverse forze in campo.
Il quadro della vigilia elettorale
L’uscita di Rovato Ok arrivava in una fase di grande fermento, con nuove liste civiche e movimenti che si affacciavano in vista del voto. Rovato, capoluogo di fatto della Franciacorta occidentale, ha una vita politica locale vivace, spesso caratterizzata da molte liste e da un confronto acceso. Per seguire le altre tappe di quella campagna e del dibattito cittadino si può consultare la sezione politica, ad esempio con il resoconto sul PGT e il confronto in aula nel 2012, o ricordare quando la stessa redazione aveva organizzato un incontro pubblico tra i candidati sindaci.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 17 gennaio 2012 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
