PGT di Rovato: osservazioni discusse in una sola seduta, in aula solo Capoferri per l’opposizione

Le 250 osservazioni al Piano di governo del territorio venivano esaminate in un'unica serata, con l'opposizione quasi tutta assente. Toscani spiegava la sua scelta in una lettera, il PDL criticava sul proprio sito.

Francesca Zanola Di Francesca Zanola
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PGT di Rovato: osservazioni discusse in una sola seduta, in aula solo Capoferri per l’opposizione
Fonte: Wikimedia Commons. Autore: Syrio. Licenza: CC BY-SA 4.0.

A metà marzo 2012 il consiglio comunale di Rovato affrontava l’ultima fase dell’iter del Piano di governo del territorio, il PGT. In una sola seduta la maggioranza discuteva tutte le 250 osservazioni presentate da cittadini, imprese e associazioni. Dai banchi dell’opposizione era presente soltanto Capoferri, di Futuro e Libertà, che si asteneva. L’approvazione definitiva veniva fissata per mercoledì 21 marzo.

Una seduta sola per 250 osservazioni

Il calendario dei lavori prevedeva in origine più serate dedicate all’esame delle osservazioni. Concluso tutto in un’unica seduta, le altre convocazioni venivano annullate. Restava così un solo appuntamento, quello del 21 marzo, per il voto finale sul piano.

Le osservazioni sono lo strumento con cui, dopo l’adozione del PGT, chiunque può chiedere modifiche o segnalare problemi. Il consiglio deve esaminarle una per una, accogliendole o respingendole con una motivazione, prima di approvare il piano in via definitiva. Un numero come 250 dava l’idea dell’interesse suscitato da un documento che decide come potrà crescere e trasformarsi la città nei decenni successivi.

Le ragioni delle assenze

La lettera di Pierluigi Toscani

Pierluigi Toscani, consigliere comunale della Lega Nord e allora anche consigliere regionale, aveva spiegato la propria assenza con una lettera. Nel suo giudizio il piano si limitava a fotografare dieci anni di mancata pianificazione e rifletteva visioni del territorio che lui riteneva personali più che frutto di un progetto condiviso. Era la sua lettura politica del documento, che la maggioranza non condivideva.

Le critiche del PDL

Anche il Popolo della Libertà esprimeva il proprio dissenso, affidandolo a un intervento pubblicato sul sito del partito e firmato da Alessandro Conter e Giacomo Fogliata. La scelta di non partecipare alla seduta veniva così accompagnata da una presa di posizione scritta, rivolta agli elettori più che all’aula.

Un’aula quasi vuota sui banchi della minoranza

L’assenza di quasi tutta l’opposizione non impediva alla seduta di svolgersi, perché la maggioranza garantiva da sola il numero legale. Pesava però sul piano politico: su un documento destinato a orientare lo sviluppo della città per anni, il confronto in aula sulle singole osservazioni avveniva di fatto senza il contraddittorio della minoranza. L’unico a restare, Capoferri, sceglieva di non votare né a favore né contro, segnando una posizione distinta da quella degli altri gruppi di opposizione.

Che cos’è il PGT e perché contava

In Lombardia il Piano di governo del territorio ha sostituito il vecchio piano regolatore generale con la legge regionale 12 del 2005. Si compone di tre documenti: il documento di piano, che fissa strategie e obiettivi, il piano dei servizi e il piano delle regole. Stabilisce dove si può costruire, quali aree restano agricole o verdi, come si organizzano servizi e viabilità. Per una città di quasi ventimila abitanti, con una forte presenza di attività produttive e un territorio agricolo ancora ampio, si trattava di scelte con effetti di lungo periodo.

Il percorso del piano rovatese era iniziato anni prima, con incontri tecnici e momenti di confronto, come quello descritto nell’articolo sulla riunione tecnica in vista del PGT. Il voto arrivava inoltre in un periodo di fermento politico in vista delle amministrative, raccontato fra l’altro nel pezzo sui movimenti nell’area liberale e moderata in Franciacorta. Gli altri articoli sul consiglio comunale sono nella sezione politica.

Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 15 marzo 2012 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.

Francesca Zanola

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Francesca Zanola

Francesca Zanola ha lavorato per molti anni nella cronaca di un settimanale della Bassa bresciana. Per Rovato.org segue la cronaca e la politica locale, dai consigli comunali alle notizie di quartiere. Il lunedì mattina non salta mai un giro tra i banchi del mercato.