Rovato, il corteo del Tavolo Antifascista della Franciacorta dalla stazione a piazza Garibaldi

Sabato 19 aprile 2008 il corteo promosso dal Tavolo Antifascista della Franciacorta aveva attraversato Rovato: tra 800 e duemila partecipanti secondo le diverse stime.

Francesca Zanola Di Francesca Zanola
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Rovato, il corteo del Tavolo Antifascista della Franciacorta dalla stazione a piazza Garibaldi
Fonte: Wikimedia Commons. Autore: Moliva. Licenza: CC BY-SA 4.0.

Sabato 19 aprile 2008 Rovato aveva ospitato la manifestazione promossa dal Tavolo Antifascista della Franciacorta. Il corteo era partito dalla stazione ferroviaria e aveva raggiunto piazza Garibaldi, attraversando il centro nel corso del pomeriggio. Le stime sui partecipanti erano diverse: duemila secondo gli organizzatori, tra 800 e mille secondo le forze dell’ordine. Al di là delle cifre, Rovato.org lo aveva descritto come probabilmente il corteo più consistente mai ospitato dalla cittadina.

Il percorso e le presenze

Verso le 15.30 il corteo si era mosso lungo viale Cesare Battisti, aperto dallo striscione delle Donne contro il fascismo, che richiamava tre date: 1948, 1968 e 2008. Subito dietro sfilava la parte istituzionale della manifestazione, con i rappresentanti dei Comuni di Rovato, Cazzago, Castegnato, Cologne e Coccaglio. Per Rovato la fascia tricolore era stata affidata al vicesindaco Eligio Costanzi, mentre il sindaco Cottinelli non era presente.

Accanto agli amministratori c’erano il presidente provinciale dell’Anpi, Lino Pedroni, le sezioni dei partigiani e dei deportati, rappresentanti della società civile, di associazioni, della Cgil e di partiti politici, con bandiere del Pd e della Sinistra Arcobaleno. Nel gruppo figuravano anche diversi consiglieri comunali di Rovato Civica, tra cui Niglia, Berardi, Buffoli, Bergomi e Serra.

A qualche metro di distanza seguiva la parte cosiddetta di movimento: Sinistra Critica, il centro sociale 28 Maggio di Rovato, che aveva aperto il proprio spezzone con uno striscione tra i fumogeni e una decina di giovani vestiti da panettieri, il centro sociale Magazzino 47 di Brescia, collettivi studenteschi e femministi, anarchici e giovani non organizzati. In entrambe le parti del corteo erano numerosi gli immigrati, alcuni dietro lo striscione della Rete 28 Aprile della Cgil, altri insieme ai movimenti.

Sicurezza e arrivo in piazza Garibaldi

La presenza delle forze dell’ordine era stata discreta ma significativa: Carabinieri, Polizia Locale e Polizia di Stato si erano disposti in testa e in coda al corteo e attorno ad alcuni punti considerati delicati. Verso le 16.30 il lungo serpentone aveva raggiunto corso Bonomelli, per svoltare poco dopo in via San Carlo e arrivare infine, intorno alle 18, in piazza Garibaldi.

Lì si era svolta la conclusione, con diversi interventi dal palco. Tra gli altri avevano preso la parola Rosa Piro, madre di Davide Cesare, Maria Lupatini, staffetta partigiana rovatese nata nel 1914, Ibrahim Ndyane del Coordinamento Immigrati Franciacorta e Fausto Beltrami della segreteria della Cgil di Brescia.

Il contesto della giornata

La manifestazione cadeva pochi giorni prima del 25 aprile, la Festa della Liberazione, ricorrenza che a Rovato e in tutta la provincia di Brescia è tradizionalmente accompagnata da iniziative della memoria, come la Salita della Memoria. L’Anpi, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia, è l’associazione che custodisce la memoria della Resistenza e partecipa a molte di queste iniziative.

Rovato è il comune più popoloso della Franciacorta e, per la sua posizione tra Brescia e Bergamo, è spesso luogo di incontro per realtà dell’intero ovest bresciano: non sorprende che enti locali, associazioni e movimenti di diversi paesi avessero scelto proprio il suo centro per sfilare. Le motivazioni dell’iniziativa erano state illustrate dagli organizzatori in un testo diffuso nei giorni precedenti. Per seguire il dibattito pubblico in città si può consultare la sezione politica; tra le realtà presenti in corteo c’era anche il centro sociale di cui si è parlato in occasione dei danni al centro sociale 28 Maggio.

Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 21 aprile 2008 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.

Francesca Zanola

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Francesca Zanola

Francesca Zanola ha lavorato per molti anni nella cronaca di un settimanale della Bassa bresciana. Per Rovato.org segue la cronaca e la politica locale, dai consigli comunali alle notizie di quartiere. Il lunedì mattina non salta mai un giro tra i banchi del mercato.