Rovato, il sindaco Belotti revoca le deleghe al bilancio a Tanja Tirelli: è la seconda volta
Nel dicembre 2016 il sindaco Tiziano Belotti ritirò a Tanja Tirelli le deleghe a bilancio, macello e farmacia comunale, già tolte a Marianna Archetti a febbraio. Sullo sfondo, tensioni interne alla Lega.
A fine dicembre 2016 a Rovato si riaprì il caso dell’assessorato al bilancio. Il sindaco Tiziano Belotti revocò le deleghe al bilancio, al macello e alla farmacia comunale all’assessora Tanja Tirelli. Era la seconda volta che accadeva per le stesse deleghe dall’insediamento dell’amministrazione, nel luglio 2015: a febbraio erano state ritirate a Marianna Archetti e affidate proprio a Tirelli.
La motivazione ufficiale
Nel provvedimento il sindaco motivava la scelta con il venir meno del rapporto fiduciario. La revoca, secondo il testo ufficiale, serviva anche a prevenire situazioni di conflittualità che avrebbero potuto ostacolare il lavoro collegiale della giunta e il buon andamento dell’azione amministrativa. Si tratta di una formula ricorrente in questo tipo di atti, con cui il sindaco esercita una prerogativa che la legge gli riconosce: nominare e revocare gli assessori.
Il contesto: i volantini anonimi di novembre
Dietro la decisione, secondo la ricostruzione pubblicata all’epoca, c’erano le tensioni seguite a una vicenda di metà novembre. In città erano comparsi volantini anonimi secondo cui alcuni amministratori avrebbero avuto debiti nei confronti del Comune. Si trattava di accuse anonime, non verificate, e i diretti interessati presentarono una denuncia contro ignoti ai Carabinieri di Rovato.
Sullo sfondo, inoltre, restavano i contrasti interni alla Lega Nord rovatese, iniziati con la caduta della precedente amministrazione Martinelli e proseguiti, come riportava l’articolo, prima tra indiscrezioni sui social e poi con i volantini affissi in paese.
Le reazioni nella Lega
Sulla revoca intervennero pubblicamente la stessa Tirelli e i consiglieri comunali della Lega Nord Maurizio Festa e Silvia Quaranta. Di seguito una sintesi delle loro posizioni.
Tanja Tirelli
L’ex assessora, già segretaria della sezione cittadina della Lega per due anni, rivendicò di aver lavorato per sette mesi con serietà e attenzione ai cittadini. Raccontò di aver chiesto informazioni al dirigente finanziario dopo la diffusione dei volantini, per ragioni di trasparenza verso i rovatesi e di tutela dell’ente, e di aver ricevuto in risposta la revoca. Definì la decisione del sindaco priva di vere motivazioni e ringraziò i dipendenti comunali per la loro disponibilità.
Maurizio Festa
Il consigliere disse di non essere stato avvisato, né dal sindaco né dalla sezione del partito, della possibilità del ritiro delle deleghe. Espresse dispiacere per l’impegno profuso da Tirelli e collegò i suoi problemi alla richiesta di maggiore trasparenza.
Silvia Quaranta
Anche Quaranta lamentò di non essere stata interpellata, sottolineando che non si era tenuta alcuna riunione nella sede della Lega. Ricordò che in poco tempo erano state cambiate due assessore al bilancio, entrambe militanti del partito, e si chiese chi sarebbe stato il nuovo titolare della delega, augurandosi che non prevalessero logiche di poltrona.
Le dichiarazioni riportavano il punto di vista dei singoli esponenti; nell’articolo non era riportata una replica del sindaco oltre alla motivazione ufficiale dell’atto. Per altri capitoli del confronto politico di quegli anni si possono leggere la versione del sindaco Belotti sul dossier Cogeme e lo scontro di lettere sulle farmacie, oltre alla sezione politica.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 26 dicembre 2016 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
