Cava Bonfadina: il Tar nega la sospensiva ma chiede alla Regione perché manca la VIA

I giudici amministrativi di Brescia respinsero la sospensiva del piano cave chiesta da Rovato e Cazzago, ma diedero 30 giorni alla Regione per motivare l'assenza della Valutazione di impatto ambientale.

Elena Ghidini Di Elena Ghidini
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Cava Bonfadina: il Tar nega la sospensiva ma chiede alla Regione perché manca la VIA
Fonte: Wikimedia Commons. Autore: Kaitu. Licenza: CC0.

A metà gennaio 2008 la vicenda della cava Bonfadina, tra Rovato e Cazzago San Martino, registrò un nuovo passaggio davanti al Tribunale amministrativo regionale di Brescia. I giudici respinsero la richiesta di sospensiva dell’intero piano cave provinciale, ma al tempo stesso chiesero alla Regione Lombardia di spiegare perché non fosse stata svolta la Valutazione di impatto ambientale. Una decisione a due facce, che lasciava aperta la partita sul punto ritenuto decisivo da Comuni e comitati.

La decisione del Tar di Brescia

La richiesta era stata presentata dai legali dei Comuni di Rovato e Cazzago, che chiedevano di sospendere il piano cave approvato dalla Provincia di Brescia nel 2004. Il giovedì precedente la pubblicazione dell’articolo, il Tar la respinse. L’ordinanza, però, non entrava nel merito dei ricorsi presentati da Cottinelli e da Foresti, che seguivano un percorso procedurale distinto.

Restava inoltre in piedi, su un binario separato, l’esposto depositato alla Procura di Brescia da Angelo Bergomi insieme a Legambiente Franciacorta. Il quadro giudiziario e amministrativo della vicenda, insomma, era tutt’altro che chiuso.

Trenta giorni alla Regione

L’elemento di maggiore interesse dell’ordinanza riguardava la VIA, la Valutazione di impatto ambientale. I giudici ordinarono ai tecnici della Regione Lombardia di motivare entro 30 giorni la scelta di non effettuarla. Una scelta che, come ricordava Rovato.org, aveva già portato all’apertura di una procedura d’infrazione europea nei confronti dell’Italia e della Lombardia per il mancato rispetto delle norme comunitarie in materia.

Quindici o trentacinque ettari: il nodo della superficie

Secondo la Commissione europea, ogni ambito estrattivo superiore ai 20 ettari deve essere sottoposto a VIA. Da qui la domanda posta più volte dal Comitato Anticava: perché la Regione non aveva ritenuto necessario avviare la procedura?

La risposta stava nell’interpretazione delle norme. Per il Pirellone, sede della Regione, e per la ditta cavatrice, la Bettoni spa, l’attività alla Bonfadina non avrebbe interessato più di 15 ettari di terreno. Per i Comuni e il Comitato, al contrario, la cava sarebbe arrivata a ben 35 ettari, ben oltre la soglia europea.

La linea suggerita dalle motivazioni

Nelle motivazioni dell’ordinanza il Tar sembrava avvicinarsi alla lettura dei Comuni. I giudici osservavano che le norme europee parrebbero considerare, ai fini della valutazione, non la sola superficie effettivamente scavata ma l’intera area potenzialmente escavabile. Un orientamento non definitivo, ma che dava peso alle ragioni del territorio. La parola finale era attesa entro un mese.

Perché la Bonfadina contava per Rovato

La cava Bonfadina è stata per anni uno dei temi ambientali più sentiti a Rovato e nei comuni vicini. L’area interessata si trova tra Rovato e Cazzago San Martino, ai margini della Franciacorta, e la sua sorte era seguita con attenzione da molti cittadini. La mobilitazione aveva coinvolto amministrazioni comunali, associazioni ambientaliste e un comitato di cittadini, con ricorsi, esposti e incontri pubblici.

In questo contesto, la questione della VIA non era un dettaglio tecnico: una valutazione di impatto ambientale avrebbe significato un esame approfondito degli effetti dell’attività estrattiva su suolo, acque, paesaggio e traffico, con la possibilità per il pubblico di presentare osservazioni.

Le tappe precedenti e successive della vicenda sono raccontate in altri articoli d’archivio, come quello sull’esposto alla Procura di Brescia sulla cava Bonfadina e quello sulle ruspe annunciate dal comitato Anti Cava. Altri temi legati al territorio si trovano nella sezione ambiente.

Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 17 gennaio 2008 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.