Discarica Macogna: Rovato, Travagliato e Berlingo si sfilano dalla battaglia legale. Solo Cazzago ricorre al Consiglio di Stato.

macogna vergognaIl fronte unico dei 4 Comuni interessati dalla discarica Macogna si sfalda. Ben 3 dei 4 Comuni che lo costituivano gettano le armi legali e decidono di non ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar di Brescia che 3 mesi fa aveva sostanzialmente concesso la riapertura della Macogna come discarica di inerti.

Il dietrofront di Rovato, Travagliato e Berlingo lascia perciò da solo nella querelle legale il Comune di Cazzago San Martino, con il Sindaco Mossini che ha commentato così al Bresciaoggi: “Sono deluso e amareggiato, ma non intendo rassegnarmi . Non voglio lasciare nulla di intentato per tutelare la salute dei cittadini e non posso mollare proprio adesso. Peccato che il fronte dei sindaci si sia sgretolato, perchè il peso di quattro Comuni sarebbe stato maggiore, invece siamo stati abbandonati a noi stessi. Quella di rinunciare a impugnare il verdetto del Tar è una scelta inspiegabile, ma che non voglio commentare. Dico soltanto che, anche se il ricorso al Consiglio di Stato peserà economicamente sul Comune di Cazzago, potremo alla fine affermare di aver fatto tutto il possibile per dire no alla discarica Macogna”.

Sul medesimo quotidiano locale si è espresso anche il primo cittadino rovatese Tiziano Belotti: “Il ricorso al Consiglio di Stato sarebbe stata una strada costosa e dai risultati incerti e scarsi, visto che il pronunciamento dal Tar ha “disarmato” i Comuni. La nostra attenzione si sposta sulla Provincia: deve dare risposte urgenti sul destino della Macogna: e stavolta dovranno essere risposte chiare”.

La posizione del Sindaco Belotti è stata oggetto di critiche da parte del Partito Democratico di Rovato. “Ci chiediamo con che faccia il sindaco pretenda risposte dall’attuale Provincia quando fino all’Ottobre 2014 la Provincia di Brescia a guida leghista se n’è infischiata delle preoccupazioni dei cittadini al punto da autorizzare la discarica (Luglio 2013)” si legge in un comunicato del circolo rovatese dei democratici (il testo integrale lo si può leggere qui).

Rovato: la “Festa dei Nonni” entra nel vivo.

nonni rovatoEntra nel vivo a Rovato la “Festa dei Nonni”, organizzata dall’ufficio Pub­blica Assistenza del Comune di Rovato con Fondazione Lucini Can­tù, Amici della Casa di Riposo, Auser Insieme Rovato, Pensionati S.Carlo, Istituto Comprensivo Don Milani.

Sabato 28 maggio alle ore 10.00 ritrovo alla Lucini Cantù e par­tenza per una crociera a Montisola; al rientro (ore 17.00), alla Casa delle Associazioni, inaugurazione mostra di pittura di Giacinto Picozza e di cucito di Giuliana Salvini. A seguire, rinfresco offerto dai volontari della casa di riposo e Auser.

A seguire, altri appuntamenti:

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Flavia Piva: torna a casa la 39enne operaia di Rovato scomparsa alla fine di febbraio.

260591_1165905323420349_601106263862271986_nFlavia Piva, 39enne di Rovato scomparsa a fine febbraio, è tornata a casa.

L’annuncio domenica mattina su Facebook con la sorella Lara, che ha scritto:

Ieri (sabato, ndRovato.org) abbiamo riportato a casa mia sorella. Ringraziamo di cuore il Comandante della Stazione dei c.c. di Milano Barona: Giuseppe Bonavolontà e la sua squadra, il Capitano Giovino Stefano dei c.c. di Chiari e il Brigadiere Capo dei c.c di Cologne Max Cadoria e la trasmissione “chi l’ha visto” per l’immenso aiuto che ci hanno dato.

Dovremmo essere orgogliosi di avere delle persone del genere che fanno parte delle forze dell’ordine!

Purtroppo c’è sempre quell’individuo che ci fa pensare il contrario… Ma se mia sorella è a casa è davvero grazie a loro… E gli “individui” come in questo caso ce li lasciamo alle spalle.

Grazie grazie grazie”

Discarica in Macogna: il Tar bocca i ricorsi. Domenica i “No Macogna” in corteo a Brescia.

ffBocciati dal Tar di Brescia i ricorsi contro la discarica Macogna, presentati dai Comuni di Cazzago, Rovato, Berlingo e Travagliato e da Legambiente.

L’ultima udienza, a fine marzo, si era conclusa con l’attesa del deposito della sentenza, arrivata nella mattinata di giovedì 7 aprile.

Niente stop legale quindi alla discarica Drr, approvata prima dalla Regione Lombardia (nel 2012, con la Via) e poi dalla Provincia di Brescia (nel luglio 2013).

L’impianto prevede lo sversamento di oltre 1milione e 300mila metri cubi di rifiuti inerti nell’ex cava che copre una parte (circa 100mila metri quadrati) del martoriato territorio della Macogna, formalmente sotto il territorio comunale di Cazzago ma “incastonato” tra le frazioni di Sant’Anna e Duomo di Rovato (a nord), Berlingo (a sud) e Travagliato (a est).

Il Comitato spontaneo No Macogna, che si batte contro la discarica, ha annunciato la propria partecipazione al corteo provinciale Basta Veleni (clicca qui) di domenica 10 aprile, organizzato da una cinquantina di comitati ambientalisti e associazioni bresciane.

Appuntamento alle ore 14.30 al Parco Gallo di Brescia Due.

Non solo Rovato: le Porte Franche chiedono l’ampliamento. Erbusco va al voto.

voto“Le Porte Franche” vogliono ampliarsi: il centro commerciale, attivo dal 1998 in territorio di Erbusco ma a non più di duecento metri dal territorio di Rovato, hanno chiesto al Comune del borgo franciacortino una variante al Pgt.

L’Amministrazione ha quindi convocato una consultazione popolare sul tema, che si terrà domenica 29 maggio.

Lunedì 2 maggio invece assemblea pubblica al teatro erbuschese di via Verdi, con i proponenti l’ampliamento (il gruppo Moretti) che illustrerà il progetto, comunque riguardante anche Rovato, viste le previste modifiche anche viabilistiche all’area della rotonda Bonomelli.

Di seguito, la lettera inviata agli 8500 cittadini di Erbusco sul progetto “Porte Franche 2”:

“Cari concittadini,
a nome mio e dell’Amministrazione comunale sono a chiederVi di prendere parte ad un importante processo decisionale che riguarda la nostra Comunità.

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