
5 milioni di litri di acqua, naturale o frizzante, consumati negli 81 Punti Acqua che fra il 25 aprile 2009 e l’anno in corso si sono diffusi a macchia d’olio in tutta la provincia di Brescia.
L’esperimento delle fontanelle con acqua controllata e certificata, di qualità pari - se non superiore - a quella in bottiglia - è stato un vero e proprio successo.
Il meccanismo che ha portato a questa diffusione esponenziale è piuttosto semplice: prendete un contributo pubblico (del Broletto) di 20mila euro, che lascia ai Comuni solo i costi di gestione. Aggiungete il costo, sempre crescente, dell’acqua imbottigliata e la crescente consapevolezza del pesante impatto ambientale causato da questo genere di industria sia per quanto concerne il consumo di carta e plastica che per il trasporto via camion in Italia ed in Europa. Spruzzate su tutto questo un velo (o qualcosa di più…) di crisi economica, che continua a pestare duro sulle tasche delle famiglie normali ed il “gioco” - o per meglio dire, il successo - dei punti Acqua è fatto.
I numeri diffusi in questi giorni non lasciano spazio a dubbi: 1.434,70 i metri cubi di acqua naturale prelevati, 1.134,40 quelli di refrigerata e ben 2.288,60 mc di gassata.
Totale: 4.857,7 metri cubi, pari a poco meno di 5 milioni di litri.
CRESCITA ESPONENZIALE - Ad aprile 2009 i punti acqua erano sette, oggi sono poco meno di un centinaio, e altri dieci dieci distributori sono in procinto di pare.
Fra i comuni più entusiasti di questa esperienza figura un nostro “vicino”, il comune di Castegnato, dove nei 201 giorni in cui il punto acqua è stato in funzione sono state prelevate in media 950 bottiglie da un litro e mezzo di acqua al giorno.
La Provincia di Brescia, e i sindaci interessati, intanto cantano vittoria. Dal Broletto si fa sapere che sono stati raggiunti gli obiettivi iniziali: promuovere la riscoperta e la valorizzazione dell’acqua distribuita dagli acquedotti del territorio; contenere la produzione di rifiuti e sostenere le famiglie in tempi di crisi”.
E ROVATO? - Già, e il nostro Comune? La vicenda del punto acqua “galleggia” - è il caso di dirlo - da oltre otto mesi nei meandri della politica rovatese. Era la fine del 2009, infatti, quando una mozione del consigliere Capoferri sul tema venne approvata dal Consiglio, e già il Comune si stava muovendo autonomamente per capire come muoversi.
Sembrava quindi tutto pronto, anche il luogo dove ubicare il punto acqua: l’area a cavallo fra le scuole medie e il parco Aldo Moro, le cosiddette “Contessine”.
In realtà, a mesi di distanza, nulla ancora si vede, e il punto acqua più vicino al nostro territorio è quello di Coccaglio, ovviamente riservato ai cittadini del piccolo borgo a ovest di Rovato.
Contattato da Rovato.org, l’Ufficio Stampa del Comune (che ringraziamo) rende noto che ora il progetto sarebbe finalmente pronto e mancherebbe solo l’apposito atto formale della Giunta, atteso a breve. Entro l’anno - dicono in via Lamarmora - anche Rovato avrà il suo punto acqua, anche se non più alle “Contessine” ma - questa è l’ipotesi - al foro boario.
Staremo a vedere, nella speranza che il ritardo accumulato possa presto essere azzerato, consentendo anche ai cittadini di Rovato di poter usufruire di questo servizio particolarmente illuminato.
Torneremo ad aggiornavi presto sul tema.